RCA: riduzione del risarcimento al passeggero posteriore senza cintura

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In questi giorni tiene banco una sentenza che farà giurisprudenza per i casi a venire. Stiamo parlando specificatamente della sentenza nr. 21991/2019 che ha come oggetto un taglio drastico del risarcimento danni per il passeggero che sul sedile posteriore non indossa la cintura di sicurezza.

L’accaduto

Procediamo con ordine. La sentenza sopra citata fa riferimento ad un incidente nel quale un ragazzo, in auto insieme ai propri genitori e seduto sul sedile posteriore, ha riportato ferite molto gravi ad una vertebra, allo zigomo e al cranio dopo essere stato sbalzato fuori dall’abitacolo a seguito della collisione con un’altra autovettura.

In primo grado era stato stabilito un risarcimento pari ad € 589.791

La compagnia assicurativa in appello però contesta la somma da risarcire secondo la tesi che il soggetto, in assenza di adeguata protezione, si era reso corresponsabile dei danni subiti.

La Corte di Appello accoglie l’impugnazione, ritenendo ammissibile la tesi sostenuta dall’assicurazione, e accorda una riduzione del risarcimento che da € 589.791 scende ad € 425.623

I genitori del ragazzo ricorrono in Cassazione ma la corte rigetta il loro ricorso ritenendolo inammissibile e di fatto confermando quanto sostenuto dalla Corte d’Appello.

La sentenza

Facendo riferimento all’art 172 del codice della strada che impone l’obbligo di utilizzo delle cinture anche per i passeggeri che viaggiano dietro senza alcun distinguo da quelli anteriori, la Cassazione sostiene la tesi secondo cui l’allacciamento delle cinture di sicurezza previene conseguenze dannose di un sinistro perché trattiene il corpo legato al sedile. La mancata osservanza ne configura un comportamento colposo che influisce sulla causa del danno. Da qui la conferma di una riduzione di circa il 30% dell’iniziale somma risarcitoria.

Contemporaneamente la Cassazione sottolinea che il conducente dell’autovettura non è destinatario della norma in quanto non vi è l’obbligo di verifica quando si trasportano maggiorenni. Nonostante l’obbligo del conducente sia quello di viaggiare sempre in sicurezza, sarebbe di difficile realizzazione il controllare costantemente gli occupanti dei sedili posteriori.

Postato il 17 settembre

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