LE NUOVE SIGLE DEI CARBURANTI

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Dal 12 ottobre 2018, le auto di nuova immatricolazione sul bocchettone di rifornimento del serbatoio dovranno possedere un apposito adesivo (codificato dall’UE) indicante quale carburante fa funzionare il motore. Ad uguale obbligo devono rispondere le pompe dei distributori, che dovranno apporre analoghe etichette sulle relative colonnine e sulla pistola della pompa di erogazione).

Questa novità coinvolgerà tutti gli Stati dell’Unione Europea perché entra in vigore la direttiva del 2014 EN 16942 che punta a dare uniformità e chiarezza alle etichette dei carburanti con l’indicazione peraltro della percentuale di biocombustibile presente.

Per la benzina si avrà una etichetta circolare con all’interno la lettera E (che sta per Etanolo) e il numero accanto alla lettera indica la percentuale di componenti bio presenti nella benzina: E5 (fino al 5% di etanolo), E10 (fino al 10% di etanolo), E85 (fino all’85% di etanolo). In Italia però la benzina non viene miscelata con etanolo quindi troveremo solo la lettera E.

Per il gasolio avremo un’etichetta quadrata con la lettera B (che sta per biodiesel) e il numero indica la percentuale presente nel gasolio: B7 (biodiesel fino al 7%), B10 (biodiesel fino al 10%), XTL (gasolio sintetico non derivato dalla raffinazione del greggio).

Per quanto riguarda i carburanti gassosi avremo un bollino a forma di rombo e le lettere sono H2 (idrogeno), CNG (gas naturale compresso), LPG (gas di petrolio liquefatto), LNG (gas naturale liquefatto).

Per i veicoli immatricolati prima dell’entrata in vigore delle nuove etichette di benzina, diesel e gpl, sarà utile consultare il manuale d’uso e manutenzione del veicolo per ottenere le informazioni relative alla compatibilità del carburante con il mezzo.

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Postato il 15 ottobre

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